JOÃO REIS
QUADERNI DELL’ACQUA
traduzione di Andrea Bianchini
13×20 cm, 248 pp.
brossura cucita con bandelle
qzerty/qwerty, 39
ISBN 978-88-98462-70-4
2026, 17 euro
Siamo in un futuro che, pagina dopo pagina, assomiglia sempre di più al nostro presente, devastato da siccità, guerre, frontiere chiuse, risorse contese, procedure d’emergenza. L’Europa del Sud non è più l’approdo di rifugiati che conosciamo, ma luogo di Stati dissolti, da cui fuggire verso la speranza di un altro Nord. È in questo scenario che Sara, portoghese, arriva con la figlia in un centro per rifugiati in Svezia, mentre del marito Emanuel non ha più notizie. Tutto ciò che sappiamo di Sara passa attraverso la lettera-diario che scrive a Emanuel sognando un ricongiungimento, mentre l’uomo è nelle mani di Jonas il Macellaio e dei suoi Grifoni – pazzi armati, violenti fisicamente come, nell’universo del campo profughi, dove ogni cosa è contata, lo è psicologicamente Paulo, «rappresentante» dei portoghesi e loro tormentatore. Il canto e controcanto della quotidianità minima di Sara e dell’odissea folle di Jonas sono continuamente inframezzati da nuove circolari, avvisi sanitari, disposizioni ministeriali e pubblicità di voli, materiali attraverso cui emerge tutta la portata del collasso politico del miraggio di un’Europa unita.
La distopia di Reis è «uno specchio del presente saturo di futuro e contaminato dal passato»: ci costringe «a guardare le conseguenze estreme dell’incuria ambientale, delle divisioni politiche e della perdita di umanità, senza però cancellare la tenacia degli affetti e della parola scritta».
«Quando tutto viene contato, Sara continua a raccontare, ricordandoci che dietro i numeri rimangono ancora delle vite». (Andrea Bianchini)
JOÃO REIS – Considerato tra le voci più interessanti della narrativa portoghese contemporanea, è autore dei romanzi A noiva do tradutor, A avó e a neve russa e Quando Servi Gil Vicente (entrambi finalisti al Premio Fernando Namora), A devastação do silêncio, semifinalista al Premio Oceanos. I suoi libri sono stati pubblicati in diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Brasile, Georgia e Serbia. Laureato in filosofia, ha vissuto e lavorato in Scandinavia e traduce in portoghese opere dalle lingue scandinave.
«L’invasione dell’Ucraina, il ritorno di Trump, il crollo della cooperazione europea, la desertificazione galoppante: ciò che alcuni avrebbero potuto considerare una fantasia al momento della pubblicazione di Quaderni dell’acqua è ora una certezza. Ma non ho nulla del visionario, perché l’egoismo e la stupidità dell’umanità sono parte integrante della sua natura».
In copertina: Ibrahim Rayintakath, Guerra e amicizie, 2021.
www.rayintakath.com