NADYA RADULOVA
QUI VIVE JOŽI
traduzione di Alessandra Bertuccelli
13×20 cm, 140 pp.
brossura cucita con bandelle
qzerty/qwerty, 37
ISBN 978-88-98462-66-7
2026, 15 euro
Joži è una bambina, una madre, una (bis)nonna, un granello di polvere nell’universo. Una protagonista che è insieme individuo e figura simbolica, che esiste da sempre: dalla Bulgaria comunista degli anni Settanta fino alla fine del XXI secolo, durante un futuro distopico in cui la crisi climatica ha stravolto la realtà conosciuta. Oscura e al tempo stesso vitale, la storia di Joži mescola fiaba, autofiction e distopia in una narrazione avvincente e frammentata, con la presenza di brevi dialoghi fuori dal tempo tra una Joži “eterna bambina” e una figura adulta. Il romanzo costruisce così una riflessione potente sulla memoria, sulla trasmissione del trauma e sul futuro dell’umanità.
«Uno pensa che le cose siano come acqua torrenziale nella grondaia, irreversibili: le eruzioni solari, le piogge, il marcire dei lillà, la trasformazione dei bambini in uccelli, la migrazione dei loro figli sotto stelle altrui. Ma tutte le volte succede qualcosa che ci smentisce, che ci mostra che questa direzione inevitabile in cui ci muoviamo in realtà è un’infinita rotatoria […]. Che ciò che è perso torna sempre tra le nostre mani, ciò che si è gettato via ritorna a noi cadendoci ai piedi, ciò che si è dimenticato riprende a correre nelle nostre vene».
NADYA RADULOVA – Poetessa, autrice di narrativa, traduttrice letteraria ed editor. Ha pubblicato sei raccolte di poesia e il romanzo Qui vive Joži (2023). Radulova ha ricevuto il Premio nazionale di poesia Ivan Nikolov (2000 e 2020) e il Premio Nikolay Kanchev (2015), oltre al Premio Krastan Dyankov per la traduzione (2009) e al riconoscimento dell’Unione dei Traduttori di Bulgaria (2021).
«Ogni poesia offre al lettore la possibilità di vivere, anche solo per un istante, la propria disgregazione, per smarrirsi e ricomporsi nuovamente, ogni volta».
In copertina: Toni Demuro, Casa, 2026.