TITA PRESTINI
VITA SEGRETA DI UNA FAMIGLIA POCO PERBENE
Settembrini indaga #5
13×20 cm, 320 pp.
brossura cucita con bandelle
qzerty/qwerty, 33
ISBN 978-88-98462-59-9
18 euro
Milano, 1958. A ridosso delle elezioni politiche e all’indomani della legge Merlin che abolisce le case chiuse, il delitto-suicidio dei coniugi Mozzi apre una crepa inattesa nel tessuto della città.
I colpi sono stati sparati da due pistole, ma dove è finita la seconda? E che fine ha fatto l’antichissimo anello del leggendario fondatore di Milano, il principe dei celti Belloveso?
Aiutato da esponenti di spicco della Chiesa milanese e da una misteriosa ragazza dai capelli rossi che rivendica diritti ereditari e spirituali sull’anello, il commissario Settembrini dovrà risolvere un caso dove le ombre che si allungano sulla città non indicano contorni, ma coprono un segreto che potrebbe cambiare il destino della nazione.
Tra un ex mafioso italo-americano e un’associazione di nostalgici del Ventennio, tra professori coinvolti in traffici torbidi fin dalla guerra e attentatori pronti a tutto, l’indagine del commissario Settembrini lo porta a incrociare la pista delle pagine scomparse dei diari dell’amante del Duce e dell’enciclica di un papa morto in circostanze dubbie, con un’inchiesta in cui tutto sembra sbagliato fin dall’inizio.
Tutto, a parte l’anello. E la ragazza.
«Ci sono verità che non hanno bisogno di trovare conferma nelle aule di giustizia. Esistono misteri che ufficialmente non vengono mai risolti e spesso neppure affrontati. Ci sono traffici che rimangono sconosciuti, perché le indagini giudiziarie e le cronache dei giornali non se ne occupano. Chi scrive romanzi raccoglie un indizio, intuisce una traccia, segue una pista e da questo lavoro nasce una storia che prova a raccontare il mondo segreto nascosto dietro quello che appare ai nostri occhi. Una storia che talvolta si avvicina alla realtà più di quanto ci immaginiamo. Così è nato questo libro».
Ennio Flaiano
In copertina: Fabio Magnasciutti, Vita segreta di una famiglia poco perbene.
www.fabiomagnasciutti.com..