Julio Ramón Ribeyro / I genietti della domenica
Come il cadavere di una settuagenaria rinvenuto in una fossa sette giorni dopo la sua morte avvenuta per strangolamento, o quel rospo la cui superficie è cresciuta a discapito del suo volume perché è stato spiaccicato dalle ruote di un’automobile,
Osvaldo Guerrieri / Col diavolo in corpo
Gemito morì il primo marzo 1929 alle sette del mattino. Aveva lavorato fino all’ultimo. (…) Uscì nella notte gelida e inciampando, appoggiandosi ai muri, si avviò verso casa e si mise a letto. (…) Prima di chiudere gli occhi bisbigliò
Rachel Bespaloff / Dell’Iliade
C'è chi, vinto dalla fatalità, continua a sfidarla e la sconfigge. Fuori dalle porte scee Ettore scorge Achille agitare la spada. Il guerriero più forte dei Troiani, il figlio più amato di Priamo, l'uomo simbolo di una città, trema, dimentica il suo
La vita in arancione: Finistère sul «Sole 24 ore» e su «Pagina 99»
Non si vede benissimo per la semplice ragione che sono un pessimo fotografo, e a darne notizia in questo modo riveliamo tutta la nostra giovane età editoriale, ma chissene & allegria: domenica 23 febbraio e sabato primo marzo sono usciti,
Ugo Cornia / Sulle tristezze e i ragionamenti
Ma è una questione che andrebbe discussa a livello nazionale se uno ha o non ha il diritto di tenere le proprie tristezze per sé. Sono stati Quasi amore e Roma ad avermi iniziato ai romanzi di Ugo Cornia e ad
Patricia MacDonald / Il buio nell’acqua
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PATRICIA MACDONALD
IL BUIO NELL'ACQUA
traduzione di Carlo Capararo
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235 pp.
qzerty/qwerty, 3
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ISBN 978-88-98462-03-2
14 euro
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][mkdf_separator border_style=""][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][mkdf_tabs type="standard"][mkdf_tabs_item tab_title="Risvolto"][vc_column_text]West Briar, lungo la costa di Long Island. Morgan Adair raggiunge l’amica d’infanzia Claire, che l’ha voluta accanto a sé e all’amorevole marito Guy Bolton in veste di madrina del piccolo Drew. Nonostante l’atmosfera festosa del battesimo sia offuscata dalla preoccupante depressione di Claire, alla fine tutto sembra risolversi e Morgan saluta l’amica per partire alla volta dell’Inghilterra.
Quand’ecco che una telefonata la costringe a tornare indietro: Drew e Guy sono morti, ed è Claire stessa ad accusarsi del duplice omicidio. Sola contro tutti, Morgan proverà a dimostrare l’innocenza di un’amica che per lei è più di una sorella, e a rispondere a due inevitabili domande: se non è stata Claire, perché ha confessato? E chi è il vero colpevole?
George Saunders / Dieci dicembre
In quel momento l'idea era: acchiappa mamma, spingila dentro casa, mettila seduta, acchiappa Harris, mettilo seduto, da' fuoco alla casa, o almeno fa' il gesto di dare fuoco alla casa, così ti danno retta, così la piantano di fare i
Georges Perec / Un uomo che dorme
Non hai imparato niente, tranne che la solitudine non insegna niente, che l'indifferenza non insegna niente: era un'impostura, una fascinosa e ingannevole illusione. Eri solo, tutto qui, e volevi proteggerti; volevi tagliare per sempre i ponti tra te e il
Milena Agus / Ali di babbo
Se noi chiamiamo albero un albero, subito pensiamo soltanto ai frutti, e questo è limitativo. Gli scrittori come me, dice zia, salvano le creature da questi limiti. Il poeta cerca le parole per ridare a quell'albero il senso perduto. [
Anton Čechov / Umoresche. A cura di Carla Muschio. Con uno scritto di Andrea Camilleri
[vc_row][vc_column width="1/4" css=".vc_custom_1580317684957{margin-top: 1px !important;margin-right: 1px !important;margin-bottom: 1px !important;margin-left: 1px !important;border-top-width: 1px !important;padding-top: 1px !important;padding-right: 1px !important;padding-bottom: 1px !important;padding-left: 1px !important;background-position: center !important;background-repeat: no-repeat !important;background-size: contain !important;border-radius: 1px !important;}"][mkdf_single_image enable_image_shadow="no" image="1607" image_size="large"][/vc_column][vc_column width="3/4"][vc_column_text]ANTON ČECHOV UMORESCHE a cura di CARLA MUSCHIO con uno scritto di ANDREA CAMILLERI 12×19 cm, 228 pp. brossura cucita con bandelle qzerty/qwerty, 2 ISBN 978-88-98462-02-5 12 euro[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][mkdf_separator border_style=""][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][mkdf_tabs type="standard"][mkdf_tabs_item tab_title="Risvolto"][vc_column_text]Chi conosce le opere maggiori di Anton Čechov forse si stupirà di trovare il nome del grande drammaturgo accostato a semplici racconti comici. L’«umoresca», difatti, è un termine mutuato dalla musica, ove indica una canzone simile allo «scherzo», e in letteratura indica una miniatura umoristica in prosa o in versi. Le umoresche di Čechov, databili tra il 1880 e il 1886, nacquero quando il giovane Anton aveva appena raggiunto la famiglia a Mosca dalla nativa Taganrog: si era iscritto all’università e doveva mantenersi e, se possibile, aiutare anche i familiari, economicamente fragili. Il «la» glielo offrì un fratello illustratore, che lo introdusse nell’ambiente delle riviste umoristiche: Čechov provò a scrivere per esse, e scoprì che gli riusciva assai bene. Negli anni seguenti produsse così una notevole mole di racconti (e qualche disegnino), quasi tutti inediti per il pubblico italiano.